E’ ripresa oggi, mercoledì 13 gennaio, la somministrazione dei vaccini anti-covid in Campania, prima regione in Italia con 78.560 vaccinazioni su 101.145 dosi a disposizione (il 77,7%).

Dopo la prima fase riservata al personale sanitario e agli ospiti delle Rsa, l’Unità di Crisi della Regione Campania è al lavoro per preparare la fase successiva della vaccinazione del covid19, quella che inizierà ad includere parte della popolazione. Sono in fase di preparazione gli elenchi di tutte le categorie, in modo da essere pronti a scattare appena verrà dato il via libera dal governo, con l’annessa fornitura di vaccini, per le diverse categorie.

I primi della lista sono i cittadini sopra gli 80 anni, quelli over 60 con patologie croniche, oltre a insegnanti e personale scolastico (la priorità è per quelli dell’Infanzia e della scuola Primaria, i primi a tornare in classe con la didattica in presenza), forze dell’ordine, personale dei trasporti pubblici.

Nell’ambito della vaccinazione di massa potrebbero essere utilizzati anche i medici di base, ma solo con vaccini diversi da quello Pfizer, che necessitino di una conservazione più facile senza bassissime temperature. Dall’Unità di Crisi della Campania emerge anche una preoccupazione per le indiscrezioni filtrate dal governo su una distribuzione del vaccino di Moderna a Regioni con maggior numero di anziani, visto che la Campania è tra le Regioni con l’età media tra le più basse d’Italia.

Al momento si sono vaccinati 64mila operatori sanitari, 12mila unità di personale non sanitario e 1.891 Ospiti di strutture residenziali per anziani. Vaccino somministrato anche a 462 ultranovantenni e 803 persone di età compresa tra gli 80 e gli 89 anni.

ORDINE DEI GIORNALISTI – L’Ordine dei Giornalisti della Campania ha inviato una lettera al Presidente della Regione Vincenzo De Luca segnalando, sulla base delle numerose richieste arrivate in questi giorni e comunque nel rispetto delle priorità, l’opportunità di inserire i giornalisti tra le categorie a rischio nella campagna vaccinale avviata.

PSICOLOGI – Gli psicologi campani, anche coloro che operano nel privato e i liberi professionisti, rientreranno nelle categorie che potranno ricevere prioritariamente la somministrazione del vaccino anti-Covid. Ad annunciarlo è il presidente dell’Ordine, Armando Cozzuto, che in questi giorni ha mantenuto un contatto costante con la Regione e con l’Unità di crisi. “Siamo soddisfatti del risultato raggiunto – commenta Cozzuto – dopo un intenso lavoro e un costante scambio di informazioni con la Regione. Ora siamo in attesa che vengano definite le modalità attraverso cui i nostri iscritti potranno ricevere la priorità riconosciuta”. “Il Piano strategico nazionale – ricorda Cozzuto – prevede che nella prima fase il vaccino venga somministrato agli operatori sanitari e sociosanitari che operano nel pubblico o nel privato convenzionato, insieme al personale e agli ospiti istituzionalizzati delle Rsa e alle persone in età avanzata. Pur concordando con il piano ministeriale, che correttamente dà priorità al rischio, abbiamo voluto evidenziare il fondamentale ruolo di supporto alla popolazione che noi psicologi, professionisti di area sanitaria, abbiamo svolto e svolgiamo tuttora in questa fase assai delicata, e che oltre il 90% di noi esercita al di fuori del Ssn”. “Tali riscontri istituzionali – conclude il presidente dell’Ordine – non fanno altro che confermare la necessità di proseguire in tale direzione, investendo e insistendo affinché si riduca l’attuale squilibrio tra gli psicologi che lavorano nel pubblico e quelli che lavorano nel privato”.