Oggi pomeriggio l’incontro del Presidente del Consiglio Mario Draghi con le Regioni. Incontro in piena terza ondata, come l’hanno definita gli esperti, dell’emergenza coronavirus. Con l’Italia ancora chiusa tra fasce arancioni e rosse, e nel fine settimana di Pasqua soltanto rossa, com’era successo a Natale. “Occorre ridare speranza al Paese, pensando a programmare e alle riaperture – ha detto Draghi – Bisogna cominciare ad aver di nuovo il ‘gusto del futuro’. Occorre uscire da questa situazione di inattività. Sono certo che, tutti insieme, raggiungeremo qualunque obiettivo. Questa è la mia certezza, non è una speranza né un pronostico”.

Dalla settimana prossima, come annunciato dallo stesso premier la settimana scorsa in conferenza stampa, si tornerà a scuola fino alla prima media anche in Zona Rossa. L’Italia non avrà però Zone Gialle fino alla fine di aprile. “Bisogna guardare al futuro per dare un segnale al Paese – è stata la replica delle Regioni – si cominci a fare un ragionamento sulle riaperture in base alla certezza sull’arrivo dei vaccini”.  Il presidente del Consiglio ha quindi rinnovato “l’invito a iniziare a guardare al futuro con ottimismo”, sottolineando come “la campagna vaccinale stia andando migliorando continuamente e rapidamente”. Non sembra più così lontano, ha detto il premier, l’obiettivo di 500mila vaccinazioni al giorno.

Proprio su questo punto le Regioni hanno chiesto maggiori garanzie, anche alla luce degli scontri degli ultimi giorni dopo l’annuncio del governatore campano Vincenzo De Luca dell’acquisto di dosi del vaccino russo Sputnik V, qualora dovesse essere approvato dall’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) e Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). Mario quindi ha spiegato: “Per quanto riguarda le forniture dei vaccini per i prossimi mesi la Commissione ha assicurato che le dosi dovrebbero essere più che sufficienti per raggiungere l’immunità per il mese di luglio in tutta l’Europa”. Stesso termine espresso dal capo della task force dell’Ue alla campagna vaccinale Thierry Breton.

Draghi ha poi garantito che lo Stato farà di tutto per rispondere alle esigenze delle Regioni, anche con riferimento al tema delle carenze di personale. “Questo è l’atteggiamento del governo: aiutarvi a raggiungere gli obiettivi che sono di tutti noi”. L’impegno di assicurare sia la campagna vaccinale che la ripresa economica può essere perseguito solo attraverso un sincero rapporto di collaborazione tra Stato e Regioni, ha aggiunto il premier.

“Cominciamo a riprogrammare le nostre aperture, le manifestazioni, le fiere, i matrimoni – l’intervento del vice presidente della Conferenza delle Regioni, il governatore della Liguria Giovanni Toti, che ha aggiunto – Il piano di vaccinazione non può essere raccontato come uno scontro tra Governo e Regioni. Non è così e questa narrazione scredita tutte le istituzioni. Il piano è cambiato tante volte, tante volte le Regioni si sono rimboccate le maniche per realizzarlo. Andiamo avanti con una grande unità di intenti. Bisogna coinvolgere tutti nella vaccinazione, come abbiamo fatto in Liguria, dove, con il Commissario Generale Figliuolo e il Capo della Protezione civile, Curcio, abbiamo inaugurato il primo hub vaccinale gestito con la collaborazione e il personale della sanità privata convenzionata”.

A frenare però è il ministro della Salute Roberto Speranza secondo il quale “con 3.721 posti letto in terapia intensiva occupati non possiamo fare un passo troppo lungo. Le prossime settimane saranno decisive per le vaccinazioni e potremo così programmare l’estate e la graduale uscita dalle restrizioni sulla base delle evidenze scientifiche e dei dati del monitoraggio che sono e restano la nostra bussola”.

Oggi il bollettino riporta 12.916 nuovi positivi nelle ultime 24 ore –in calo come ogni lunedì – e 417 morti, ma un tasso di positività in rialzo all’8,2%. Per quello che riguarda la campagna vaccinale, al momento sono 9.499.293 le somministrazioni condotte in Italia su un totale di 11.247.180 dosi consegnate, 2.996.933 le persone che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.