Patto, contro patto e super pacco per Napoli. Nato per convincere l’attuale primo cittadino Manfredi a correre come sindaco di Napoli, è diventato poi lo slogan che ha sugellato l’alleanza Pd-Movimento 5Stelle, sbriciolatasi poco dopo. Un patto per risollevare la città e salvare Palazzo San Giacomo dal default, una sorta di legge speciale chiamata patto per fare arrivare in città un bel po’ di soldi. Ora c’è chi lo usa per attaccare gli avversari e chi per fare campagna elettorale (Pd-5Stelle) anche se corrono oramai su binari diversi. Ma si sa, in politica tutto è concesso. Dicono.

La polemica è scoppiata dopo le affermazioni di Francesco Boccia, responsabile nazionale Enti locali del Pd nonché commissario regionale campano. Boccia, candidato al Senato con i dem, ha detto che nessuno deve toccare il Patto per Napoli che a suo dire non ha bisogno di alcun correttivo. Non è mancata la stoccata ai suoi avversari di destra che vorrebbero rivedere il Patto e secondo lui rubare qualche soldo. Il tutto avviene in una città alla deriva, tra emergenza scolastica, emergenza sicurezza e così via… Sull’argomento è intervenuto il consigliere d’opposizione e pm prestato alla politica Catello Maresca. «Caro professor Boccia, venga a farsi una passeggiata da noi, lo faccia ora che riaprono le scuole coi mille cantieri aperti senza criterio né programmazione, venga a Ponticelli o a Fuorigrotta dove i clan si sono riappropriati dei territori. Venga – ha incalzato Maresca – senza auto blu, così potrà capire lo stato del trasporto pubblico locale, apprezzare la sporcizia delle strade e godere a pieno del caos che lei considera cancellato con un colpo di spugna, anzi di penna».

Per Maresca «il problema dei politici di fuori è proprio questo. Parlano senza vivere la città e, talvolta anche in buona fede, non comprendono i veri problemi. Quindi non propongono le giuste soluzioni». «Caro Boccia, così sono bravi tutti. Non è stato il primo, né sarà l’ultimo: di chiacchiere e promesse i napoletani ne hanno sentite tante – ha proseguito Maresca – ma la vorrei tranquillizzare: noi, cattivi e criticoni, come lei ci disegna, siamo prima di tutto napoletani e, pur non condividendo alcune scelte dell’Amministrazione, lavoriamo tutti i giorni perchè la nostra città possa migliorare e uscire dalle paludi nelle quali, purtroppo, ancora oggi si trova dopo quasi un anno di nuova gestione». E ancora: «Le assicuro che anche a me piacerebbe parlare di una città solida finanziariamente – scrive ancora il consigliere di minoranza – dove tutto funziona e tutti sono felici, ma i miei concittadini capirebbero che li sto prendendo in giro».

Va bene l’amore per la città e i soliti giuramenti di trasparenza e sincerità e va bene pure Francesco Boccia che usa il Patto per Napoli per alimentare il dibattito politico. Ma i cittadini stanno aspettando risposte concrete sui servizi, sui trasporti, sulla scuola, sulle strade sicure. A loro non frega niente di chi ha firmato questo benedetto patto, vorrebbero solo vivere in una città normale. Crediate sia possibile?

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Nata a Napoli il 28 settembre 1992, affascinata dal potere delle parole ha deciso, non senza incidenti di percorso, che sarebbero diventate il suo lavoro. Giornalista pubblicista segue con interesse i cambiamenti della città e i suoi protagonisti.