Mancano pochi giorni al voto per il Referendum sul taglio dei parlamentari ma i cittadini ancora sono pieni di dubbi e perplessità. Il Riformista ha raccolto per strada le domande più frequenti, i dubbi più incalzanti, che hanno i cittadini e le ha sottoposte a Michele Della morte, Professore ordinario di Diritto Costituzionale all’Università del Molise.

Che effetto avrà la vittoria del sì per il Meridione?
Il Sud sarà evidentemente sottorappresentato. Questa è una riforma che opera un taglio lineare dei deputati e dei senatori, specialmente al senato intere regioni vedranno calare la loro rappresentanza. Ci tengo a dire che la rappresentanza nazionale è una garanzia per il meridione, soprattutto se si tiene presente il disegno di legge sull’autonomia differenziata in questo momento in discussione alle Camere.

Secondo lei è una riforma giusta per i cittadini?
Non è giusta per i cittadini perché elimina spazi di rappresentanza, riduce la rappresentatività, consente minore scelta ai cittadini, non da nessuna garanzia di vedersi rappresentati i propri bisogni.

Crede che diminuire la spesa dei parlamentari sia una cosa efficace?
La questione della spesa è provocatoria, i risparmi calcolati sono irrisori a fronte degli svantaggi che ne deriverebbero dalla perdita di rappresentatività.

Pensa che la riforma possa risolvere il problema del bicameralismo perfetto?
Il problema del bicameralismo che ci portiamo dietro da diversi anni non viene minimamente inciso dal taglio lineare dei parlamentari: avremmo un bicameralismo perfetto ridotto nei numeri con grandi problemi di funzionalità.

Riducendo i parlamentari ci sarebbero più soldi per le opere pubbliche come dicono in tanti?
Pensare che ci possa essere un nesso tra riduzione lineare di parlamentari di Camera e senato e maggiori disponibilità economiche per gli investimenti è una mera utopia, un grave errore metodologico. Quello che accadrà in termini di investimenti in questo momento sarà collegato soprattutto a come sapremo spendere i soldi dovuti alla solidarietà europea. In questo senso una minore composizione di Camera e Senato può essere un elemento negativo.

Taglio dei parlamentari, a pochi giorni dal voto i cittadini sono ancora indecisi: "C'è molta confusione"VOX POPULI: https://bit.ly/3ixV0jd

Gepostet von Il Riformista am Montag, 14. September 2020

Il taglio dei parlamentari può essere un problema per il lavoro stesso delle Camere? Ridurre il numero può paralizzare il lavoro delle Commissioni parlamentari nel processo dell’approvazione delle leggi?
Il lavoro delle Commissioni parlamentari andrà certamente riorganizzato, specie al Senato e di questo non c’è alcuna garanzia. La riforma dei regolamenti parlamentari sarà una necessità al seguito di una eventuale vittoria del sì, ma attualmente non sappiamo come questo avverrà. Certo è che a fronte di una mancata modifica dei regolamenti parlamentari il lavoro delle commissioni sarà altamente pregiudicato.