Continuerà la stagione di Beppe Sala a Milano o sarà il turno di un altro candidato sindaco. A Milano gli elettori hanno votato per scegliere il nuovo primo cittadino. Sono tredici i candidati alla carica in tutto. Il voto, aperto domenica 3 ottobre dalle 7:00 alle 23:00 e lunedì 4 settembre dalle 7:00 alle 15:00, eleggerà quindi il nuovo primo cittadino, i 48 componenti del consiglio comunale, i 9 presidenti di Municipio e i 30 componenti del consiglio municipale.

La sfida principale riguarda il sindaco uscente Beppe Sala e il candidato del centrodestra Luca Bernardo. Sala è appoggiato da una coalizione di centrosinistra che comprende il Partito democratico, la lista di sinistra Milano Unita, l’area riformista (che riunisce Azione, Italia viva, Alleanza civica), i Radicali, Europa Verde, il movimento paneuropeo di Volt, Milano in Salute e la civica Beppe Sala sindaco. Bernardo, pediatra, è appoggiato dalla Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, i centristi di Milano popolare, il Partito liberale europeo e una lista civica del candidato.

A seguire Layla Pavone, manager, candidata del Movimento 5 Stelle. E quindi Gianluigi Paragone, ex giornalista già eletto con il M5s al Senato dal quale è uscito, fondatore di Italexit, sostenuto da una lista civica del candidato e dagli ex leghisti di Grande Nord; Gabriele Mariani, candidato sindaco dai rosso-verdi di “Milano in Comune” e “Civica AmbientaLista”; Giorgio Goggi, candidato sindaco sostenuto dai Socialisti e da Milano Liberale; Bianca Miriam Tedone, candidata di Potere al Popolo; Natale Azzaretto, candidato per il Partito Comunista dei lavoratori; Alessandro Pascale, candidato del Partito Comunista; Mauro Festa, candidato del Partito Gau, per i diritti Lgbtq+; Teodosio De Bonis, candidato del Movimento (No Vax) 3V; Bryant Biavaschi, sostenuto da Milano inizia qui; Marco Muggiani, candidato sindaco del Partito comunista italiano.

Ore 18.45 – È felice Beppe Sala guardando i dati delle prime proiezioni che già alle 18 lo danno per vincirtore certo della competizione elettorale. Parla dal suo comitato: “Credo che quello che sta maturando a Milano è qualcosa di importante, un evento quasi storico”. E storico lo è davvero perché Milano, patria della Lega, non solo ha riconfermato il sindaco uscente di centrosinistra, ma ha snobbatoanche le liste di centrodestra che solitamente facevano incetta di voti come Lega e Forza Italia. E  incassa anche una vittoria ricca: “ho preso 40-50mila voti in più rispetto ’16”, ha detto.

Ore 18.00 – Le seconde proiezioni di Swg su una copertura del 16% dei seggi continuano a confermare la vittoria netta di Sala che si attesta al 57%, Bernardo al 31,50. Seguono Layla Pavone al 3,40% e Gianluigi Paragone al 2,90%. Infine gli altri candidati si attestano al 5.20%. Interessanti anche le prime proiezioni delle liste. Tra le liste in sostegno di Sala il PD si attesta al 34.10, la lista Sala all’8.40% e Europa Verde al 4.80%. A sorprendere sono i risultati delle liste di centrodestra a sostegno di Bernardo che vede la Lega al 12.60%, un numero in deciso calo rispetto alle altre elezioni. Sale invece la quotazione di Fratelli d’Italia all’8.10%, piuttosto basso quello di Forza Italia ferma al 7.10%.

Sala si conferma forte del suo personale operato e gli elettori gli rinnovano la fiducia. Non a caso nel centrosinistra la seconda lista con maggiori preferenze è quella di Sala all’8.40%. A sorprendere sono invece i risultati delle altre liste. Sempre nella seconda proiezione Swg la lista che ha avuto più successo è quella del partito Democratico con il 34,10% delle preferenze. Il centrosinistra batte dunque il centrodestra che per la ‘prima volta vede la Lega con il 12,60 delle preferenze.

Un risultato interessante se si considera che tradizionalmente Milano è la “patria” della Lega. Un dato che Matteo Salvini ha commentato così: “Abbiamo scelto i migliori candidati possibili, non criticherò nessuno, ma il voto di continuità nelle città e il non voto di dice che abbiamo fatto tardi nella loro scelta”. Cosi’ il leader della Lega, Matteo Salvini, su Rai 1.

Ore 17.00 – Nuova proiezione (copertura campione 28%) Tecnè per Mediaset confermano ancora una volta la forbice tra Sala e Bernardo. Sala si attesta al 56,1%, Luca Bernardo al 32,4% e Layla pavone al 3,1%.

Ore 16.40 – La prima proiezione Swg sul 10% dei seggi scrutinati vede Sala al 58% che stacca di gran lunga Luca Bernardo poco più che al 30%. Seguono molto distanti Layla Pavone al 3,40% e Gianluigi Paragone al 2,80%. Tutti gli altri candidati raccolgono il 4,90%.

Ore 16.21 – Il dato più basso per quanto riguarda l’affluenza è del Municipio 1, cioè il centro storico che nelle ultime elezioni ha sempre votato in maggioranza per il centrosinistra: hanno votato solo il 44,5% degli aventi diritto. In uno solo dei 9 Municipi della città è stato superato il 50%: con il 50,7% il Municipio 3 (Lambrate e Città Studi, altra zona storicamente del centrosinistra) ha fatto registrare l’affluenza più alta. Nel 1993, le prime con l’elezione diretta del sindaco, al primo turno andò a votare il 78,1% dei milanesi, nel 1997 il 71,9%, nel 2001 Gabriele Albertini venne rieletto al primo turno con l’affluenza record dell’82,2%, mentre Letizia Moratti vinse al primo turno nel 2006 con un’affluenza 67,52 %.

Ore 15.48 – Le prime proiezioni Swg danno Giuseppe Sala al 56.2 – 60.2 e Bernardo al 27.2 – 31.2. Praticamente Sala ha doppiato Bernardo. Secondo le prime proiezioni Rai, con una copertura campione del 4%, a Milano il candidato del Pd Beppe Sala si attesta al 56% dei voti e il candidato di centrodestra Luca Bernardo al 33,9% dei voti. Layla Pavone del Movimento 5 Stelle si attesta al 3,9% e Gianluigi Paragone al 2,9%.

Ore 15. 30  – A perdere è sicuramente l’affluenza alle urne. È in calo l’affluenza alle elezioni comunali di Milano al punto che meno di un elettore su due è andato alle urne, un dato mai verificato in città: alla chiusura dei seggi ha votato infatti il 47,6% contro il 54,6% del 2016, quando si votò in un solo giorno. Nel 2011, l’affluenza era stata molto più alta, il 67,5%. In tutta Milano, secondo i dati pubblicati dal Comune, su 1214 sezioni su 1248, hanno votato 482.764 persone su 1.013.11 iscritti. Tra questi hanno votato di piu’ le donne, 254.548 contro i 228.216 uomini.

Ore 15.00 – Si chiudono le urne e iniziano i primi instant poll diffusi da YouTrend. I primi instant Poll danno Beppe sala in testa al 51% – 55%, Luce Bernardo 32% – 36%. Molto distante invece c’è Gianluigi Paragone al 3% – 7% e infine Layla Pavone al 2% – 6%. In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle comunali a Milano il candidato Giuseppe Sala (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 54-58%. seguito da Luca Bernardo (centrodestra.) con il 32-36%. Seguono Layla Pavone e Gianluigi Paragone, entrambi con una forchetta del 2-4%. Anche in base al primo Intention Tecne’ per Mediaset, alle comunali a Milano il candidato Giuseppe Sala (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 53-57 seguito da Luca Bernardo con 33-37 e Layla Pavone (M5s) 2-6.

 

 

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Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. È autrice anche di documentari tra cui “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.