La Francia ha fornito “100 milioni di euro di aiuti militari” all’Ucraina per equipaggiamenti difensivi letali e non letali. L’ha confermato l’Eliseo in un comunicato in cui scrive che la Francia “continuerà a fornire all’Ucraina capacità militari aggiuntive, in risposta alle esigenze espresse dalle autorità ucraine e in coordinamento con i nostri partner e alleati europei per garantire la complementarità delle nostre azioni”. L’Ucraina ha intanto ricevuto 495 milioni di euro dalla Banca Mondiale per esigenze sociali, umanitarie e sanitarie.

Il comandante militare della città Mykolaiv, Dmitry Pletenchuk, ha denunciato che sulla città le forze militari russe hanno lanciato bombe a grappolo. Missili russi anche su Odessa e Kherson. Segnalate anche esplosioni nella notte a Belgorod, la regione della Russia meridionale al confine con l’Ucraina. Sul fronte diplomatico ieri è tornato a farsi sentire il primo ministro indiano Narendra Modi, che Putin può percepire come voce non nemica vista la contrarietà a condannare esplicitamente l’invasione russa dell’Ucraina. A Berlino Narendra Modi ha detto dopo un incontro col cancelliere tedesco Olaf Scholz. “Abbiamo insistito per un cessate il fuoco e sollecitato colloqui come unica strada per risolvere la disputa sin dall’inizio della crisi ucraina”. Scholz, da parte sua, ha lanciato un appello al presidente russo, Vladimir Putin, perché si fermi. Ha parlato di “uccisioni senza senso”.

Ha anche esortato Putin a “ritirare le sue truppe dall’Ucraina”, aggiungendo che “i confini non dovrebbero essere modificati attraverso l’uso della violenza”. La Germania ha approvato l’interruzione dei nuovi ordini di petrolio e carbone dalla Russia. Non ha ancora deciso nulla sull’embargo del gas. L’Austria sostiene l’embargo petrolifero contro la Russia. L’ha detto il ministro dell’Energia austriaco Leonore Gewessler (Verdi) a margine della riunione tra i ministri dell’Energia dell’Unione Europea a Bruxelles.