Zingaretti in campo per Gualtieri, Calenda incassa il no dell’ex capo della Protezione civile Bertolaso che ha rifiutato di fare il vicesindaco e Meloni con Michetti che tira sul carro anche il cantante napoletano Gigi D’alessio. Gli ‘acquisti’ dell’ultimo minuto per le squadre, strategia oculata o mosse disperate?

“Oggi a Roma con Gigi D’Alessio e tanti amici che sostengono i candidati di Forza Italia” ha cinguettato nel pomeriggio di sabato il vicepresidente e coordinatore del partito di centro destra Antonio Tajani che ha partecipato a un evento a favore del mondo della musica e dello spettacolo. Lo schieramento è per la candidatura a sindaco di Roma di Enrico Michetti.

“Rispondiamo all’appello degli artisti in difficoltà — scrive Tajani — che da troppo tempo non possono fare spettacoli. Il #GreenPass è uno strumento utile per far ripartire gli eventi. Sono vicino a Gigi che da solo ha oltre 400 persone che lavorano per lui durante i concerti”.

Non si fa attendere la riposta del cantante napoletano: “Grazie a nome di tutti i miei colleghi e dei lavoratori dello spettacolo”. Ora D’alessio parteggia per la corsa di Enrico Michetti candidato per il centro destra a ricoprire la carica di primo cittadino e nel 2011 aveva anche sostenuto l’ex sindaco Gianni Alemanno con un concerto in favore della campagna contro il bullismo.

In un post su Facebook l’ex sindaco Ignazio Marino, riprende l’attacco di Virginia Raggi ai consiglieri responsabili della sua cacciata: “È poco serio che il Pd candidi adesso quelle stesse persone, che non hanno neanche avuto il coraggio di votare una sfiducia ma si sono rifugiate negli studi di un notaio, ad amministrare Roma. Non posso essere silente di fronte a questa ennesima giravolta”.

Poi l’inaspettata apertura nei confronti di Raggi che, quando era all’opposizione, portò le arance in aula Giulio Cesare in riferimento alla vicenda, poi archiviata, della Panda rossa: “Devo riconoscere che, inaspettatamente, Virginia Raggi ha voluto pubblicamente chiedere scusa per alcune azioni ingiuste e ingenerose. Credo che si tratti di scuse vere: l’esperienza e la riflessione nella vita portano a valutare se stessi e a maturare”.

Un’incredula sindaca coglie la palla al balzo e rilancia: “L’esperienza di questi anni mi ha portata a chiederti scusa per alcuni gesti che non rifarei e a poter dire con contezza che da sindaco avevi provato ad avviare un cambiamento che questa città richiede”. E si spinge oltre provando a coinvolgere il suo predecessore: “Come tu non hai timore di fare il nome di chi ti ha tradito, io voglio dirti che adesso è il momento di dimostrare il nostro coraggio e portare vanti queste idee insieme. Per Roma e per i nostri cittadini”.

Nel frattempo Nicola Zingaretti presidente della regione Lazio torna ad appoggiare Gualtieri che “è oggettivamente il sindaco migliore, una persona perbene e autorevole”. Poi attacca la sindaca uscente: “I cittadini sono stupiti che arriva l’Ama e pulisce solo quando ci sono i comizi della Raggi. Sono fiducioso che gli elettori del M5S ci voteranno al ballottaggio”.

Guido Bertolaso si rifà un nome dopo aver rifiutato l’offerta di Carlo Calenda, che lo aveva chiamato a fare il vice sindaco. Al convegno organizzato da FdI, che lo ha invitato come esperto di rifiuti Michetti e Meloni hanno detto: “Bertolaso è la persona più competente che abbiamo nel suo settore. Se lo vorrei in squadra? In questa fase non mi posso pronunciare perché non è corretto”.

 

Riccardo Annibali