Un mese di guerra in Ucraina: il conflitto scatenato dall'”operazione speciale” di “denazificazione” è al 30esimo giorno. E si continua a combattere e a morire. Oltre tre milioni e mezzo le persone che sono fuggite dal Paese per le Nazioni Unite. In Italia oltre 67mila i profughi ucraini secondo i dati del ministero dell’Interno. E le tensioni internazionali continuano a inasprirsi: ieri al vertice di Bruxelles il Mondo Occidentale ha segnato la sua linea rossa. La Nato, l’Unione Europea e il G7 si sono riuniti. E il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha avvisato Vladimir Putin: “Se ci saranno attacchi chimici risposta adeguata”.

Parole allarmanti: potrebbero rappresentare l’inizio di una nuova fase della guerra che coinvolgerebbe a quel punto anche le potenze occidentali. Gli ucraini hanno già denunciato, in particolare a Hostomel e Irpin, l’uso di bombe al fosforo da parte di Mosca. Putin intanto ha annunciato che chi compra gas dalla Russia dovrà pagarlo in rubli. Una maniera per far rivalutare la moneta russa da settimane è in caduta e per aggirare le sanzioni. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi da Bruxelles: “Il gas russo in rubli è una violazione contrattuale”.

Sul campo la situazione è in stallo come nei negoziati. Le forze russe secondo diverse intelligence occidentali sono pressoché impantanate, non riuscirebbero ad avanzare. I bombardamenti continuano. Kiev ha annunciato la riconquista di un paio di cittadine. Mariupol è sempre più città-martire del conflitto: secondo le autorità locali sono tremila le vittime e il 90% delle infrastrutture distrutte. Le notizie come i numeri della guerra restano incerti, difficilmente verificabili.

LA DIRETTA

ORE 22:35 – ZELENSKY: “MOSCA E KIEV DEVONO PARLARE SERIAMENTE, CONDIZIONI DEVONO ESSERE GIUSTE” – In un video pubblicato su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lancia un appello al Cremlino, sottolineando come Mosca e Kiev si devono “parlare seriamente” sui negoziati. “La sovranità ucraina dev’essere garantita e l’integrità territoriale assicurata. Le condizioni devono essere giuste, perché altrimenti il popolo ucraino non le accetterà”, è però la condizioni posta dal presidente ucraino.

ORE 21:40 – ITALIA FORSE TRA PAESI GARANTI DELL’UCRAINA – Anche l’Italia potrebbe essere nell’elenco dei Paesi garanti della sicurezza dell’Ucraina. A dirlo in una intervista con alcuni media georgiani è stato Andriy Yermak, capo di gabinetto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“I membri permanenti (del Consiglio di sicurezza) delle Nazioni Unite devono essere i garanti della nostra sicurezza. Vorremmo aggiungere anche la Turchia, la Germania, il Canada, Israele”. E ci sono “anche informazioni di un interesse dell’Italia a unirsi a questo processo”, ha scritto Yermak su Telegram, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

ORE 21:30 – “RUSSIA SPOSTA MILITARI DA TERRITORI OCCUPATE IN GEORGIA” – La Russia ha iniziato a spostare verso l’Ucraina le forze militari dispiegate nelle due repubbliche separatiste della Georgia, Abkhazia e Ossezia del sud. A riferirlo è una fonte del Pentagono a Washington Post e Cnn, che non ha riferito però il numero di militari coinvolti nell’operazione.

Nelle due ‘regioni’, di cui Mosca ha riconosciuto la sovranità, sono presenti diverse migliaia di soldati russi.

ORE 21:20 – Altro che “denazificazione” dell’Ucraina. Di fronte alle difficoltà dell’esercito, Putin sembra ripiegare’ su ‘obiettivi minori’ come il Donbass: è la regione separatista “l’obiettivo principale”

ORE 21:00 – L’ACCORDO TRA USA E UE SUL GAS – Stati Uniti ed Unione Europa hanno annunciato un accordo che prevede l’aumento delle forniture di gas americano ai paesi europei, con l’obiettivo di ridurre e progressivamente eliminare la dipendenza europea dal gas russo.

“Gli Stati Uniti hanno dimostrato la volontà di aiutare l’Europa. La prima azione è l’invio di 15 miliardi di metri cubi di gas liquefatto. Si tratta del 10% di quanto viene importato dalla Russia”, ha spiegato il presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa al termine del vertice Ue a Bruxelles.

ORE 20:45 – NIENTE INTESA AL CONSIGLIO EUROPEO SU TETTO PREZZO GAS – Al Consiglio europeo non c’è l’accordo atteso dall’Italia sul tema del mercato energetico. La riunione odierna si è chiusa infatti con posizioni differenti: l’Italia con Mario Draghi ha chiesto infatti un tetto al prezzo del gas, trovando il ‘no’ di Germania, Austria e Olanda.

“La Germania e altri Paesi sono scettici quando si tratta di interventi sul mercato” dell’energia “perché si mette a rischio le forniture e non c’è un effetto sostenibile sui prezzi”, ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz al termine del Consiglio europeo.

Draghi che su questo aspetto si mostra comunque ottimista spiegando che sono stati fatti  “passi in avanti su decisioni da prendere insieme in un momento molto difficile”. “Contiamo di essere in grado di assorbire la nostra quota” di gas che ci viene offerta dagli Usa, ha aggiunto il premier.

ORE 20:30 – DRAGHI: “AVRO’ COLLOQUI CON PUTIN, VOGLIAMO LA PACE” – “Ho visto le parole del Santo padre, a cui vorrei esprimere la mia personale gratitudine e del governo. Vorrei ribadire che noi stiamo cercando la pace, io la sto cercando, veramente, gli altri leader europei, francesi e tedeschi in particolare, la stanno cercando. Hanno avuto, e avrò anche io, colloqui con Putin. Questa è la prima importante cosa da tenere a mente. Non siamo in guerra perché si segue un destino bellico. Si vuole la pace innanzitutto”. Così il premier, Mario Draghi, alla conclusione del Consiglio europeo a Bruxelles.

ORE 20:22 – Colonnello russo ucciso da carro armato guidato da un suo soldato: “Morale basso, gravi perdite in Ucraina” 

Un alto militare russo sarebbe stato investito dai suoi stessi uomini in Ucraina, in rivolta dopo le ingenti perdite subite dal battaglione. A riferirlo è il giornalista ucraino Roman Tsymbaliuk su Facebook, sottolineando come l’unità di Medvedev avesse già perso la metà dei suoi 1500 uomini, rimasti feriti oppure uccisi. I media britannici, citando funzionari occidentali, hanno poi diffuso la notizia del decesso. Il colonnello Yuri Medvedev, comandante della 37esima brigata motorizzata di fucilieri, sarebbe quindi morto per le gravi ferite riportate: “Crediamo sia stato ucciso deliberatamente. Questo ci dà indicazioni sul morale delle truppe russe” avrebbe riferito la fonte.

ORE 20:02  – MISSILI SU CENTRO COMANDO AVIAZIONE UCRAINA: “DANNI INGENTI” – Il centro di comando della forza aerea ucraina di Vinnytsia, nel centro-ovest del Paese, è stato colpito oggi da missili russi. I danni sarebbero “ingenti” riferisce l’esercito ucraino in un comunicato. “I russi hanno lanciato sei missili da crociera. Alcuni sono stati abbattuti dalla difesa antiaerea. Gli altri hanno colpito diversi edifici, provocando ingenti danni” si legge nella nota. Non è precisato se ci sono vittime.

ORE 19:30 – BOMBARDAMENTO TEATRO MARIUPOL: 300 MORTI E 600 SOPRAVVISSUTI – A quasi 10 giorni dal bombardamento del teatro di Mariupol, arriva forse un bilancio definitivo sui civili presenti nei sotterranei e sul numero delle vittime. Stando a quanto riferisce Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco della città rasa al suolo dall’esercito russo, sarebbero circa 600 le persone sopravvissute, 300 invece quelle che hanno perso la vita lo scorso 16 marzo. Secondo Andriushchenko, ripreso dalla Cnn, si è arrivati al dato finale raccogliendo diverse testimonianze. Le autorità cittadine non sono state in grado di organizzare i soccorsi sotto i bombardamenti, ma il comune si è impegnato nel raccogliere dati per capire innanzitutto quante persone fossero rifugiate nel teatro al momento dell’attacco. Si è arrivati alla conclusione “praticamente ufficiale” che in quel momento c’erano 900 persone.

ORE 18:44 – SCAMBIO DI OSTAGGI RUSSIA-UCRAINA: LIBERATI I MARINAI EROI DELL’ISOLA DEI SERPENTI – I 19 marinai eroi di Shake Island, l’isola dei Serpenti nel Mar Nero, sono stati liberati ieri nel primo scambio di prigionieri concordato tra Ucraina e Russia dall’inizio della guerra. I marinai, che in un primo momento si pensava fossero stati uccisi dalla marina russa, avevano attirato l’attenzione internazionale per come avevano reagito all’ultimatum russo di deporre le armi ed arrendersi: “Nave russa vai a farti f…”, era stata la risposta ai russi urlata per radio, diventata un meme virale sui social.

ORE 17:45 – MOSCA CAMBIA PIANI IN UCRAINA: “OBIETTIVO E’ LIBERAZIONE DEL DONBASS” – In un comunicato stampa il ministero della Difesa russo ha sottolineato come ad oggi i principali obiettivi della prima fase dell’operazione militare in Ucraina “sono stati completati”. Secondo il capo della direzione operativa dello Stato maggiore della Difesa russo, Serghei Rudskoy “il potenziale di combattimento delle forze armate ucraine è stato notevolmente ridotto, il che consente, sottolineo ancora una volta, di concentrare gli sforzi principali sul raggiungimento dell’obiettivo principale: la liberazione del Donbass”.

Parole che seondo molteplici analisti sono da considerare una sorta di ammissione delle difficoltà russe sul fronte ucraino nell’avanzare fuori dal Donbass, in particolare nelle città meridionale dell’Ucraina e nei dintorni della capitale Kiev. Dichiarazioni che sembrano confermare l’ipotesi che il Cremlino stia concentrando gli sforzi militari sulla presa di Mariupol e collegare così il Donbass alla Crimea.

ORE 17:15 BIDEN: “ESERCITO USA MIGLIORE AL MONDO” – “Siamo il principio organizzativo per il resto del mondo”. Sono le parole rivolte da Joe Biden, presidente Usa, alle truppe statunitensi nel corso della sua visita in Polonia. Parole che faranno sicuramente discutere quelle del leader della Casa Bianca che ha aggiunto: “L’esercito americano è la forza combattente migliore nella storia del mondo”. Non contento, Biden ha specificato che la sua “non è un’iperbole”, un’esagerazione della realtà.

“La democrazia deve prevalere e l’autocrazia fallire” ha poi ricordato, dicendosi “dispiaciuto” di non potersi recare di persona in Ucraina: “Comprensibilmente, non mi permetteranno di andarci”, ha spiegato.

ORE 17:04 – KIEV: NEGOZIATI DIFFICILI, NON RINUNCIAMO A NOSTRE RICHIESTE – I colloqui con Mosca sono “molto difficili” ma “non faremo marcia indietro”. Così il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “La delegazione ucraina ha preso una posizione forte e non rinuncia alle sue richieste. Insistiamo, prima di tutto, su un cessate il fuoco, garanzie di sicurezza e integrita’ territoriale dell’Ucraina”, ha aggiunto.

ORE 17 – 14 SINDACI UCRAINI CATTURATI  – Irina Vereshchuk, vicepremier ucraino, ha fatto sapere che i russi hanno catturato 14 sindaci, specificando che Mosca vuole solo uno cambio di prigionieri alla pari. “La Russia vuole la parità: guardie di frontiera per guardie di frontiera, marinai per marinai. Ho una domanda logica: con chi scambieremo i sindaci, che sono giù 14, ostaggi”, si è chiesta polemicamente.

ORE 16:55 – 3500 CIVILI IN FUGA DA MARIUPOL –  “Colonne di evacuazione da Berdyansk e Melitopol si stanno dirigendo verso Zaporizhia. Prevediamo 3.500 residenti di Mariupol e 521 residenti di Melitopol”. Lo fa sapere su Telegram il vice capo della presidenza ucraina, Kirill Timoshenko, che aggiunge: “Al mattino, un convoglio della città di Polohy è arrivato a Zaporizhia, con a bordo 117 persone, di cui 35 orfani”.

ORE 16:44 – CADAVERI IN STRADA E FOSSE COMUNI A MARIUPOL – Aumentano le fosse comuni nella città di Mariupol così come denunciato da Matilda Bogner, responsabile della missione di monitoraggio per i diritti umani delle Nazioni Unite. “Con le immagini satellitari, siamo riusciti ad raccogliere informazioni su una fossa comune. Stimiamo che in ognuna di questa fosse ci siano 200 cadaveri“, ha affermato, citata dalla Bbc, precisando che non si tratta necessariamente solo di civili. I corpi delle persone uccise sono spesso lasciati ai bordi delle strade, perché è troppo pericoloso recuperarli. Per questo, vengono poi portati in fosse comuni.

ORE 16:40 – ONU: ALMENO 1.081 VITTIME CIVILI – Sono migliaia le vittime civili non ancora accertate dall’Onu il cui conteggio, al 25 marzo, è di 1.081 innocenti uccisi in tutto il Paese (1.707 i feriti). Ma i dati sulle città più martoriate dall’esercito russo sono assai approssimativi. Sono centinaia quelle gettate in fosse comuni così come era già emerso nelle scorse settimane.

ORE 16:20 – “Salvo i bimbi di Mariupol e mi offro come ostaggio, sono vicino al Battaglione Azov”: l’appello del generale Abroskin a Putin. “Fatemi salvare i bambini di Mariupol, poi mi prenderete come ostaggio, tanto sono anche nella vostra lista, avete già cercato di eliminarmi. La mia vita appartiene solo a me e la offro in cambio della vita dei bambini che restano ancora lì”. E’ l’appello eroico che il generale di polizia ucraino Vyacheslav Abroskin lancia a Vladimir Putin e all’esercito russo. “Oggi sono rimasti molti bambini in una città completamente distrutta” spiega in un lungo post pubblicato sui social. “Se non verranno salvati moriranno nei prossimi giorni, il tempo stringe” aggiunge.

ORE 15:45 – “ALTRO GENERALE RUSSO UCCISO IN UCRAINA” – Secondo quanto riferito dal consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych, un altro generale russo sarebbe morto durante i i combattimenti in Ucraina. Si tratterebbe di Yakov Ryezantsev, morto a Chornobaivka, luogo d’intensi combattimenti a Nord di Kherson

ORE 15:05 – IL NEGOZIATORE RUSSO: “NON CI SONO PROGRESSI SU QUESTIONI POLITICHE” – “De facto non stiamo facendo progressi sulle principali questioni politiche”. È il giudizio netto del capo negoziatore russo Vladimir Medinsky sui colloqui di pace tra Kiev e Mosca. Secondo quanto riporta Interfax, Medinsky ha invece chiarito che le posizioni tra i due Paesi stanno diventando “più vicine” su questioni secondarie.

ORE 14:45 – LA RUSSIA DICHIARA 1351 SOLDATI MORTI IN UCRAINA – I soldati russi morti in Ucraina sono “ufficialmente” 1351. E’ il secondo bilancio ufficiale comunicato da Mosca, che lo ha riferito tramite il vice capo di Stato maggiore russo, Serghei Roudskoy, durante una conferenza stampa. I feriti sono invece 3825.

Il primo bilancio del Cremlino, risalente al 2 marzo scorso, riportava la morte di 498 soldati: ma secondo diverse ricostruzioni di analisti occidentali i decessi in Ucraina delle truppe russe sarebbero tra le 7mila e le 15mila.

ORE 14:30 – BIDEN ATTERRATO IN POLONIA – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è atterrato col suo Air Force One a Rzeszow, a 100 km dal confine con l’Ucraina, per la sua visita ufficiale in Polonia. Una due giorni in cui Biden incontrerà i soldati americani di stanza in questa città, per poi raggiungere la capitale Varsavia per colloqui con i leader polacchi, infine ci sarà una visita a un centro di accoglienza per i rifugiati ucraini fuggiti dalla guerra

ORE 14:15 – UCRAINA: NUOVI SOLDATI RUSSI IN BIELORUSSIA, 4 NAVI NEL MAR D’AZOV – Secondo il rapporto dello Stato Maggiore dell’Ucraina, la Russia sta trasferendo nuove truppe in Bielorussia per ricostituire la sua forza d’assalto. Inoltre quattro navi da guerra di Mosca sono entrate nel Mar d’Azov, attraversando lo stretto di Kerch, in Crimea. Secondo il rapporto dell’esercito Ucraino, dall’inizio del conflitto (24 febbraio) sarebbero oltre 16mila i soldati russi che hanno perso la vita in guerra. Numeri non confermati da Mosca e dimezzati dagli Stati Uniti.

ORE 13:40 – L’ACCUSA DI PUTIN: “OCCIDENTE COME I NAZISTI, VUOLE CANCELLARE CULTURA RUSSA” –  Vladimir Putin evoca la “cancel culture” da parte dell’Occidente contro la Russia. Per il numero uno del Cremlino infatti Stati Uniti ed Europa “stanno cercando di cancellare un intero Paese millenario, il nostro popolo. Sto parlando della progressiva discriminazione di tutto ciò che è connesso alla Russia”.

Come riporta l’agenzia Ria Novosti, Putin parlando della discriminazione contro ciò che è connesso alla Russia ha citato i compositori Pyotr Tchaikovsky, Dmitri Shostakovich, Sergei Rachmaninov, oltre a scrittori e libri russi. Quindi il paragone con la Germania nazista, con Putin che ha spiegato come l’ultima volta che una tale campagna per distruggere letteratura è avvenuta “è stato per mano dei nazisti in Germania circa 90 anni fa”.

ORE 13:20 – DI MAIO: “IN UCRAINA RIMASTI ANCORA 200 ITALIANI” – “Gli italiani in Ucraina prima della guerra erano 2.000 ora sono meno di 200, molti non vogliono andare via”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervistato da RaiNews.

ORE 13:05 – OLTRE MILLE VITTIME CIVILI DA INIZIO CONFLITTO IN UCRAINA – Ha superato quota mille il bilancio delle vittime civili dall’inizio del conflitto in Ucraina. A rendere noto il dato, scrive il Guardian, è stata la responsabile della Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina, Matilda Bogner, che ha parlato di 1035 morti. Bogner ha inoltre confermato la presenza di fosse comuni a Mariupol, inclusa una che conterrebbe 200 corpi

ORE 12:55 – RUSSIA HA CREATO COLLEGAMENTO TERRESTRE TRA CRIMEA E DONBASS – Il ministero della Difesa di Kiev ha ammesso che la Russia è riuscita almeno parzialmente ad aprire un passaggio terrestre tra la Crimea, occupata dal 2014 e annessa alla Federazione Russa con un referendum non riconosciuto dalla comunità internazionale, e i territori dell’Ucraina orientale del Donbass.

“Il nemico – si legge sul profilo Facebook del ministero – è riuscito parzialmente a creare un corridoio terrestre fra la Repubblica autonoma di Crimea temporaneamente occupata e una parte della regione di Donetsk”.

ORE 12:45 – ARRIVATA IN ITALIA 69MILA PROFUGHI DALL’UCRAINA – Sono “69.154 le persone giunte finora” dall’Ucraina in Italia, rende noto il Viminale su Twitter. Si tratta, specifica il ministero dell’Interno, di “35.577 donne, 6.266 uomini e 27.311 minori. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.269 ingressi nel territorio nazionale, le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna”.

ORE 12:20 – “AI SOLDATI RUSSI RIFERITO CHE LA GUERRA TERMINERA’ ENTRO IL 9 MAGGIO” – Secondo quanto riportato da Sky News, i soldati russi impegnati sul fronte di guerra ucraino sarebbero stato informati dai loro superiori che la guerra dovrebbe finire entro il 9 maggio. L’emittente aggiunge che le forze armate ucraine ritengono che sia “in corso un costante lavoro di propaganda tra le forze armate della Federazione Russa” che fa riferimento proprio alla data in cui in Russia, ogni anno, si celebra con una parata militare il “Giorno della Vittoria”, la campagna sui nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

ORE 11:30 – INDIA E CINA CHIEDONO “CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO”– I governi di Cina e India chiedono il cessate il fuoco immediato in Cina. I due Paesi, che si sono astenuti nella risoluzione all’Onu sullo stop alle ostilità da parte della Russia, ora almeno a parole fanno un passo indietro. A spiegare la posizione di Pechino e Nuova Delhi è  ministro degli Esteri indiano, Subrahmanyam Jaishankar, che dopo colloqui con il suo omologo cinese Wang Yi, fa sapere che i due concordano sull’importanza di un cessate il fuoco immediato in Ucraina, riferisce Sky News.

ORE 11:15 – MOSCA NEGA USO BOMBE AL FOSFORO – Mosca smentisce qualsiasi violazione delle convenzioni internazionali sull’impiego delle armi in Ucraina, negando di avere utilizzato bombe al fosforo. A dirlo è il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: “La Russia non ha mai violato alcuna convenzione internazionale”, ha spiegato il portavoce di Putin, sottolineando come il presidente degli Stati Uniti Biden voglia “distogliere l’attenzione” dal programma chimico e biologico degli Usa in Ucraina

ORE 10:20 – TRECENTO MORTI NEL BOMBARDAMENTO DEL TEATRO DI MARIUPOL – Sarebbero circa 300 i morti nell’attacco russo al teatro di Mariupol del 16 marzo scorso. A farlo sapere è il Consiglio comunale della città, riferisce il Kyiv Independent: “I testimoni riferiscono un numero enorme di vittime”, è l’allarme che arriva dalla città.

“Fino alla fine, non vogliamo credere a questo orrore. Fino alla fine, vogliamo credere che tutti sono al sicuro. Ma le testimonianze di coloro che si trovavano all’interno dell’edificio al momento di questo atto terroristico dicono il contrario”, scrive ancora il municipio di Mariupol sul suo account Telegram.

ORE 10:00 – BOMBARDATO POLICLINICO DI KHARKIV: “MORTE 4 PERSONE” – L’esercito russo avrebbe bombardato un Policlinico a Kharkiv, nel distretto di Osnovyansky, stando a quanto riferisce Ukrinform. Nell’attacco avvenuto poco prima delle 8 del mattino (ora locale) sarebbero morte 4 persone e all’interno della struttura “si trova un centro di aiuti umanitari, mentre non vi sono strutture militari nelle vicinanze”

ORE 9:45 – AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA: “PREOCCUPATO PER ARMI ITALIANE IN UCRAINA” – L’operazione militare speciale? “Prima finisce meglio è: sono in corso trattative con l’Ucraina e speriamo in esiti positivi”. A dirlo è Sergey Razov, ambasciatore russo in Italia. “La cosa che ci preoccupa è che gli armamenti italiani saranno usati per uccidere cittadini russi. E voglio ricordare che la decisione è stata presa quando è iniziata la prima tappa delle trattative: i fucili vengono distribuiti non solo tra i militari, ma anche tra i cittadini e non si capisce come e quando saranno usati”, ha aggiunto Razov.

ORE 9:10 – RUSSIA COLPISCE MAGGIOR DEPOSITO CARBURANTE UCRAINO – Il ministero della Difesa russo ha comunicato di aver colpito e distrutto il maggior deposito di carburante rimasto a disposizione dell’esercito ucraino. A riportare la notizia è l’agenzia Interfax.

ORE 8:30 – LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Fallita la guerra lampo che Mosca avrebbe progettato, il conflitto in Ucraina prosegue per terra, per mare e per cielo. I russi risultano incapaci di imporsi dal cielo nonostante la superiorità delle forze. Distrutta intanto la nave d’assalto anfibia Orsk che avrebbe dovuto garantire ai russi lo sbarco vicino a Odessa, a bordo pare ci fossero almeno 400 uomini dei reparti scelti. Restano le difficoltà sulla terra dei russi: i comandi ucraini, come d’altronde diverse intelligence occidentali, parlano di “congelamento del fronte”. Il presidente Zelensky due giorni fa parlava di “contrattacco” delle sue colonne. I combattimenti proseguono feroci intorno alla capitale Kiev mentre Mariupol è sempre più la città martire del conflitto: secondo le autorità locali sono circa tremila i morti, il 90% delle infrastrutture distrutto, la gente comincia a morire di fame. Certo l’enorme grandezza dell’esercito di Mosca permette a Putin di condurre una guerra lunga e di logoramento.

ORE 7:30 – LE DECISIONI DELLA NATO – Al vertice Nato, Unione Europea e G7 a Bruxelles di ieri oltre alla linea rossa sulle armi chimiche tracciata e annunciata dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, l’Occidente ha deciso di concedere più armi a Kiev (missili anti-carri e anti-aerei, droni e forse batterie anti-navali), di studiare un’intesa per fornire più gas liquefatto dagli USA all’UE, di non introdurre alcuna sanzione su gas e petrolio russi.

ORE 7:00 – MEDVEDEV: “SANZIONI CONSOLIDERANNO LA RUSSIA” – Per l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, che ha parlato in un’intervista a Ria Novosti, le “stupide sanzioni” imposte alla Russia stanno consolidando la società invece che causare malcontento popolare.

ORE 6:00 – ONU: “CIVILI UCRAINI ARRESTATI ILLEGALMENTE NELLE AREE OCCUPATE DAI RUSSI – Secondo le accuse delle Nazioni Unite riportate dalla BBC cittadini ucraini vengono detenuti arbitrariamente nelle aree occupate dalla Russia. Si sarebbero verificate anche delle sparizioni. Almeno 36 casi di detenzioni di civili sono stati verificati dalle Nazioni Unite. Alle famiglie dei detenuti viene spesso negata qualsiasi informazione sul loro destino. La giornalista Viktoriia Roshchyna, per esempio, è stata rapita nelle aree occupate nell’est del Paese mentre stava lavorando e rilasciata sei giorni dopo. Fonti ucraine parlano di 402.000 persone (di cui 84.000 bambini) già deportate inoltre in Russia. Mosca risponde che le persone stanno evacuando di loro volontà.

ORE 5:00 – “RUSSI NON SONO RIUSCITI AD ACCERCHIARE KIEV” – Secondo l’ultimo rapporto dell’intelligence dello Stato Maggiore ucraino i russi hanno fallito nei tentativi di accerchiamento di Kiev e di Chernihiv. Stesso risultato a Popasna, Rubizhne e Mariupol. La Russia “cercherà di riprendere le operazioni offensive in direzione delle città di Brovary e Boryspil per bloccare Kiev da est” su legge nel rapporto. Le truppe russe starebbero anche bloccando le città di Sumy e Kharkiv e colpendo le infrastrutture civili. Il ritiro di alcune unità russe è dovuto alla “perdita di oltre il 50% del personale”. La Russia starebbe continuando a reintegrare le perdite addestrando e ricollocando le unità di riserva. I militari ucraini hanno confermato i rapporti secondo cui la grande nave da sbarco Saratov è stata distrutta durante l’attacco al porto occupato di Berdyansk. Le navi Caesar Kunikov e Novocherkassk invece sono state danneggiate.

ORE 3:30 – RUSSIA APRE INDAGINE SU LABORATORICI BIOLOGICI UCRAINI – Il Comitato investigativo russo ha aperto un’indagine ufficiale sulla creazione di laboratori biologici segreti in Ucraina con il sostegno degli Stati Uniti per lo sviluppo di armi biologiche di sterminio di massa. L’accusa era già stata lanciate, senza prove evidenti, nelle scorse settimane. L’annuncio è arrivato da Alexander Bastrykin, presidente del Comitato, in un’intervista all’agenzia Tass. “Abbiamo richiesto i documenti disponibili al ministero della Difesa russo e stiamo accertando le circostanze di ciò che è accaduto nell’ambito del procedimento penale da noi aperto ai sensi dell’articolo sullo sviluppo e la produzione di armi biologiche per vittime di massa”, ha affermato Bastrykin. L’Occidente nega la loro presenza, ha osservato. “Tuttavia, ricordiamo le dichiarazioni dei rappresentanti degli Stati Uniti che hanno affermato il contrario quando si parla della presenza di strutture biologiche in Ucraina. È difficile immaginare cosa potrebbe accadere se questi siti continuassero le loro operazioni”.

ORE 1:30 – “SI MUORE DI FAME A MARIUPOL” – Disperato appello dalla municipalità di Mariupol, la città stretta dall’assedio dei russi: aiutateci, i civili che non sono riusciti a fuggire dalla città stanno cominciando a morire di fame. La notizia è riportata dal sito Internet The Kyiv Independent.

ORE 1:00 – ZELENSKI: “CI AVVICIANIAMO A PACE E VITTORIA” – “Ci stiamo avvicinando alla pace, ci stiamo avvicinando alla vittoria”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel nuovo messaggio alla nazion”Se la Russia avesse saputo cosa li attendeva, sarebbe stata terrorizzata dal venire qui” in Ucraina.

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