È arrivata al 79esimo giorno la guerra in Ucraina. Il Presidente Volodymyr Zelensky ha rilasciato un’intervista a “Porta a Porta” su Rai1 in cui ha parlato delle condizioni per un negoziato dicendo che l’Ucraina non deve cercare “una via d’uscita per la Russia. Non siamo pronti a salvare la faccia a Putin con i nostri territori”. Si è detto pronto a parlare con il presidente russo ma senza ultimatum. Da Mosca accuse dirette all’Occidente.

La Missione permanente della Federazione presso le Nazioni Unite a Ginevra ha denunciato che l’Occidente è pronto a tutto per strangolare la Russia. Il Presidente del Consiglio italiano Mario Draghi ha ribadito la necessità che Russia e Stati Uniti si trovino seduti a un tavolo e ha parlato di “un piano Marshall per l’Ucraina”.

Sul campo Kiev ha annunciato di aver colpito e affondato un’altra nave di supporto russa nel Mar Nero. Sarebbe la terza a essere colpita e danneggiata dalle forze ucraine. Nessuna conferma da parte di Mosca. Sempre più critiche le condizioni dei combattenti della Brigata Azov asserragliati all’interno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. A negoziare la loro uscita potrebbe essere la Croce Rossa con rappresentanti delle Nazioni Unite.

Ieri sera si sono registrate esplosioni su Mikolaiv mentre si intensificano gli attacchi nelle zone frontaliere, sia da parte dei russi che da parte degli ucraini. I primi hanno denunciato ieri un civile ucciso nella regione russa di Belgorod dopo un lancio di missili da parte di Kiev. Il satellite Planet Labs ha individuato quelle che sembrano essere fosse comuni, sempre più in aumento a Mariupol. Per Zelensky sono centinaia gli ospedali distrutti dai russi. Secondo l’alto commissariato delle Nazioni Unite 6.029.705 persone hanno lasciato l’Ucraina dall’inizio della guerra.

La diretta

ORE 21:32 – GOVERNATORE DONETSK: “BOMBARDAMENTI RUSSI: 1 MORTO E 12 FERITI – “Il 13 maggio i russi hanno ucciso un altro civile ad Avdiivka”. Lo fa sapere su Telegram, Pavlo Kyrylenko, governatore regione di Donetsk, aggiungendo che “altre 12 persone sono rimaste ferite oggi nel bombardamento russo”. Il bilancio delle vittime nella regione sale così a 357 e a 1.050 feriti, senza contare quelle di Mariupol e Volnovakha, il cui numero “è impossibile da determinare”.

ORE 21:10 – BIDEN NON VUOLE PUTIN AL G20 – Il presidente americano ritiene che Vladimir Putin non debba essere invitato al G20 che si terrà in Indonesia. Lo ha ribadito la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ricordando che la posizione degli Stati Uniti è che quest’anno il vertice non può essere “business as usual”. La portavoce non ha tuttavia, chiarito se Biden abbia affrontato l’argomento con il presidente indonesiano Joko Widodo, che si trova a Washington per il vertice dell’Asean, e che ha invitato il leader del Cremlino al G20.

ORE 20:45 – PORTAVOCE ERDOGAN: “RUSSIA VUOLE NEGOZIATI CON UCRAINA E OCCIDENTE PER ACCORDO – La Russia vuole sedersi al tavolo dei negoziati sia l’Ucraina che l’Occidente per concludere un nuovo grande accordo. Lo sostiene Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Erdogan, secondo quanto dichiarato ad un media di Ankara e rilanciato dall’Ukrainska Pravda. “Lo sappiamo: la Russia vuole sedersi al tavolo dei negoziati non solo con l’Ucraina ma anche con l’Occidente e firmare un nuovo grande accordo. Per i negoziati, tutte le parti, Europa e Stati Uniti compresi, devono prendere una decisa posizione costruttiva”, ha aggiunto Kalin, spiegando che per un incontro tra Putin e Zelensky è necessario compiere alcuni progressi nei negoziati. E ci vorrà del tempo, ha aggiunto sottolineando che “gli eventi delle ultime settimane hanno purtroppo influito negativamente su questo processo. Ma continueremo ad andare avanti attraverso negoziati e dialogo, non guerre, mostrando pazienza e perseveranza”.

ORE 20:10 – CASA BIANCA: “BIDEN LAVORA PER CHIARIRE POSIZIONE TURCHIA SU NATO” -L’amministrazione Biden sta “lavorando per chiarire” la contrarietà della Turchia rispetto all’adesione nella Nato di Finlandia e Svezia. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, sottolineando che c’è “ampio consenso” sull’adesione di questi due Paesi.

ORE 20:02 – KIEV: “A MARIUPOL RUSSI INTERROGANO BIMBI” – “Gli ultimi sfollati di Mariupol riferiscono che i russi hanno già interrogato i bambini”. Lo ha sottolineato su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. “Dopo l’interrogatorio dei genitori in loro presenza – ha aggiunto Andryushchenko – compiono interrogatori anche con i bambini da soli”.

ORE 19:59 – 007 KIEV: “PUTIN MALATO DI CANCRO, IN RUSSIA IN CORSO COLPO DI STATO” – In Russia sarebbe in corso un colpo di stato per rimuovere Vladimir Putin, che è gravemente malato di cancro. A dirlo è il capo dell’intelligence del’Ucraina, il maggiore generale Kyrylo Budanov. In un’intervista a Sky News Uk, ha dichiarato che la sconfitta in Ucraina porterebbe alla rimozione del leader russo e alla disintegrazione del paese. “Questo processo è già stato avviato e si stanno muovendo in quella direzione”, ha spiegato Budanov. E’ in corso un colpo di stato? “Sì. Si stanno muovendo in questo modo ed è impossibile fermarlo”, ha affermato. Putin è in “condizioni psicologiche e fisiche pessime ed è molto malato”, ha proseguito Budanov, aggiungendo che il leader russo ha il cancro e altre malattie.

ORE 19:25 – BORRELL: “PUTIN NON VUOLE FERMARE GUERRA” – Il percorso diplomatico per arrivare a un cessate il fuoco in Ucraina “non c’è” non perché i partner non lo vogliono – “noi lo vogliamo” – ma perché Putin è stato “cristallino”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea Josep Borrell. “Non vuole fermare la guerra perché ha obiettivi militari e finché non li raggiunge continuerà a combattere, lo ha detto a chiunque gli ha parlato”, ha sottolineato a margine del G7.

ORE 18:44 – KIEV: DA INIZIO GURRA 226 BIMBI UCCISI E 218 IN OSPEDALE – Sono 218 i bambini gravemente feriti dai militari russi e ad oggi ricoverati negli ospedali. E’ l’ultimo bilancio reso noto dall’agenzia ucraina Ukrinform, che riferisce che il numero dei bambini ucraini uccisi dalle forze di Mosca: 226. “Ad oggi, 226 bambini ucraini sono stati uccisi dagli occupanti russi”, ha affermato Darya Herasymchuk, consigliere del presidente dell’Ucraina per i diritti dell’infanzia e la riabilitazione dei bambini. Secondo Herasymchuk questi dati sono provvisori in quanto è impossibile ottenere informazioni precise dai territori occupati. “All’11 maggio, 218 bambini sono curati nelle strutture sanitarie. Il 51% dei bambini feriti in ospedale ha un’età compresa tra 7 e 14 anni. Il 93% di tutti i bambini che hanno hanno chiesto assistenza medica sono bambini che hanno subito ferite da arma da fuoco”, ha precisato. “Quattordici bambini hanno subito amputazioni degli arti superiori o inferiori. In altre parole, possiamo dire che la Federazione Russa sta combattendo contro i nostri bambini”, ha aggiunto Herasymchuk.

ORE 18:39 – GERMANIA ACCUSA: “RUSSIA RUBA GRANO UCRAINO E USA FAME COME ARMA DI GUERRA” – Il ministro dell’Agricoltura tedesco Cem Ozdemir ha accusato la Russia di furti di grano nell’oriente ucraino, al cospetto dei ministri degli Esteri dei paesi del G7 riuniti per discutere dell’impatto della guerra sugli approvvigionamenti alimentari globali. “Si tratta di una forma di guerra particolarmente disgustosa quella che la Russia sta conducendo” ha detto il ministro. La Russia “sta rubando, rapinando, prendendo per sé il grano dall’Ucraina orientale” e usa “la fame come un’arma di guerra”, ha aggiunto Ozdemir facendo un parallelo con le carestie provocate da Stalin in Ucraina negli anni ‘30.

«La gente sta pagando in tutto il mondo il prezzo della guerra», ha osservato il ministro dell’Agricoltura ucraino Mykola Solsky con riferimento alla distruzione delle forniture alimentari causata dall’invasione. Si discute su come trasportare più grano fuori Ucraina via terra, per treno o lungo il Danubio. «Come democrazie più industrializzate abbiamo una speciale responsabilità» per aiutare le nazioni più povere, ha sottolineato il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock.

ORE 18:10 – CHERNIHIV, GOVERNATORE: “STIMATI 1500 CIVILI UCCISI, RISCHIO ATTACCHI COSTANTE” – “Mi son stancato di dire agli abitanti della regione che la guerra non è ancora finita”.  E’ quanto dichiara all’Adnkronos Viacheslav Chaus, governatore di Chernihiv, la regione dell’Ucraina settentrionale al confine con Bielorussia e Russia, territorio di ingresso delle truppe di Mosca nella notte del 24 febbraio, rimasto occupato fino ai primi di marzo. “Da quando abbiamo respinto il nemico fuori dalla nostra regione, sta riprendendo la vita normale, ma io continuo a dire a tutti che la guerra non è ancora finita e che trovarsi qui resta comunque pericoloso”, sottolinea Chaus, che invita i cittadini a non abbassare la guardia, perché “innanzitutto sul territorio della nostra regione, come anche nel resto del Paese, continuano a volare i razzi, il rischio di bombardamenti aerei rimane continuo e nelle città di confine ci sono quotidiani attacchi di artiglieria”. Ieri a Novgorod-Siversky è stata colpita una scuola del centro cittadino.

ORE 17:25 – TELEFONATA PENTAGONO-DIFESA MOSCA: “CESSATE IL FUOCO” – Il capo del pentagono Lloyd Austin ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante il quale ha chiesto “un rapido cessate il fuoco immediato” in Ucraina e messo in evidenza l’importanza di preservare canali di comunicazione. Lo afferma il portavoce del Pentagono John Kirby in un comunicato. Si tratta della prima chiamata dall’inizio della guerra in Ucraina.

ORE 16:42 – UE RIBADISCE: ARMI A UCRAINA FINO A QUANDO SARA’ NECESSARIO – “Penso che ci sia consenso tra gli Stati membri dell’Ue che continueremo a sostenere l’Ucraina in tutte le dimensioni, dobbiamo continuare a consegnare le armi.
Perchè vediamo che sul terreno funziona e che la guerra continuerà a lungo”. Lo ha dichiarato un alto funzionario dell’Ue. “Non sappiamo quanto durerà la guerra ma continueremo a fornire armi finchè l’Ucraina lo chiederà. Gli esperti sono convinti che la sfida ora è vedere chi tra i due non sarà più in grado di rifornire i propri arsenali, se la Russia o l’Ucraina. E questo lo vedremo nelle prossime settimane”, ha aggiunto. Nei prossimi giorni gli Stati membri daranno il via libera a una quarta tranche di aiuti militari per altri 500 milioni di euro, arrivando a un totale finora di 2 miliardi di euro. Degli ultimi 500 milioni, 490 saranno dedicati ad armi letali (comprese quelle pesanti) e 10 milioni per equipaggiamenti non letali.

ORE 15:50 – KIEV DENUNCIA: 210MILA BAMBINI UCRAINI DEPORTATI DALLA RUSSIA – La Russia ha deportato 210.000 bambini dall’Ucraina. Lo ha affermato la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, parlando alla televisione nazionale e citata dal Guardian. Denisova ha affermato che ci sono più di 210.000 bambini tra gli 1,2 milioni di ucraini portati via dal Paese contro la loro volontà.

ORE 14:45 – “MARIUPOL SENZA CIBO, RIMASTI 170MILA CIVILI” – “Quasi 170mila residenti che sono rimasti nella città temporaneamente occupata di Mariupol stanno patendo la fame. La città è catastroficamente rimasta senza cibo”. Lo afferma la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova su Telegram. “Gli occupanti si vantano di aver distribuito e consegnato in un giorno 3.500 kit alimentari e fornito cibi caldi a 6mila persone. Questo è il 6,5% di tutti i residenti nella città”, aggiunge, precisando che “durante questi due mesi i razzisti non hanno permesso ad alcun convoglio umanitario alimentare dall’Ucraina o da organizzazioni internazionali di entrare in città”.

ORE 14:10 – Erdogan contro l’adesione alla NATO di Finlandia e Svezia, il Sultano cede alle ‘minacce’ di Putin

ORE 14:00 – PUTIN A SCHOLZ: “NEGOZIATI BLOCCATI DA KIEV” – I negoziati tra Russia e Ucraina sono “essenzialmente bloccati da Kiev”. E’ quanto ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nel colloquio telefonico di oggi con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Secondo quanto riferisce il Cremlino in una nota riportata dalla Tass, la conversazione si è concentrata principalmente sugli aspetti umanitari della situazione in Ucraina. “Vladimir Putin ha delineato in dettaglio la logica e i compiti principali dell’operazione militare speciale per proteggere le repubbliche popolari del Donbass, ha parlato delle misure che vengono adottate per garantire la sicurezza dei civili”.

Ore 13:50 – SCHOL CHIEDE A PUTIN CESSATE IL FUOCO “QUANTO PRIMA” – Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, durante un colloquio col presidente russo Vladimir Putin durato 75 minuti, ha esortato il numero uno russo a un cessate il fuoco “quanto prima” in Ucraina, respingendo le accuse del leader del Cremlino sulla “diffusione del nazismo” nel Paese.

In un comunicato reso noto da Berlino si legge che Scholz ha ricordato a Putin la “responsabilità speciale” di Mosca per l’approvvigionamento alimentare mondiale, “particolarmente sotto pressione a causa della guerra” in Ucraina.

ORE 13:25 – ALLARME DI KULEBA: “SE BLOCCO PORTI UCRAINI CONTINUA, CRISI ALIMENTARE SARA’ SISTEMICA” – Se non possiamo esportare i prodotti agricoli che sono nei magazzini non avremo spazio per accogliere i nuovi raccolti e la crisi diventerà sistemica, un blocco totale della filiera ucraina. Non ce lo possiamo permettere e chiedo ai Paesi africani e asiatici di fare pressioni sulla Russia perché fermi la guerra e rimuova il blocco ai nostri porti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a margine del G7

ORE 12.50 – DA REGNO UNITO SANZIONI A FIDANZATE E EX MOGLIE PUTIN – Il governo di Boris Johnson ha allargato le sanzioni anti Mosca in risposta all’invasione russa dell’Ucraina all’ex moglie di Vladimir Putin, Liudmila Oceretnaia, alla ginnasta Alina Kabaeva (indicata dai media come attuale fidanzata dello zar), a una nonna di quest’ultima, ad alcuni cugini e parenti del presidente, nonché ad alcuni altri uomini d’affari. Lo riferisce il Foreign Office indicando che i nuovi sanzionati portano la lista nera britannica a un toltale di oltre 1000 individui e oltre 100 entità. Secondo la ministra Liz Truss, le misure odierne mirano a colpire “lo sfarzoso stile di vita” attribuita alla famiglia di Putin.

ORE 12:22 – RUSSIA: “STOP GAS FINLANDIA? UNA BUFALA” – Il Cremlino ha smentito le notizie di stampa circolate ieri secondo le quali Mosca interromperà da oggi le forniture di gas alla Finlandia. Non ci sono per interrompere le forniture di gas alla Finlandia da oggi, questa e’ un’altra bufala”, ha commentato il portavoce, Dmitri Peskov.

ORE 12:10 – ESPLOSIONI SULLA CAPITALE KIEV – Secondo quanto riportato da Ukraina24 su Telegram, in questi minuti sono state udite esplosioni nella capitale Kiev.

ORE 12:00 – INIZIATO PRIMO PROCESO CONTRO SOLDATO RUSSO PER CRIMINI DI GUERRA – È iniziato oggi a Kiev il processo nei confronti di Vadim Shyshimarin, soldato russo di 21 anni e primo a essere formalmente accusato di un crimine di guerra, ovvero di aver sparato alla testa a un civile disarmato di 62 anni nel villaggio nord-orientale di Chupakhivka, in Ucraina. Il sergente delle truppe russe rischia l’ergastolo.

ORE 11:30 – KIEV RIDUCE IL COPRIFUOCO DA DOMENICA – Da domenica 15 maggio nella capitale ucraina Kiev sarà ridotto il coprifuoco. Ad annunciarlo è stato il sindaco Vitali Klitschko, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. I nuovi orari saranno dalle 23 alle 5 del mattino. E da lunedì 16 maggio la metropolitana sarà operativa dalle 6 alle 22, mentre gli autobus circoleranno fino alle 22.30.

ORE 10:55 – RUSSI DISTRUGGONO RAFFINERIA UCRAINA A KREMENCHUK – Le forze militari russe hanno distrutto una raffineria a Kremenchuk, nella regione ucraina di Poltava (est), che forniva carburante all’esercito di Kiev: lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax. Nell’attacco sono stati usati missili a “guida di precisione a lungo raggio lanciati dall’aria e dal mare”, ha precisato Konashenkov.

ORE 10:40 – LAVROV: “L’UE È DIVENTATA AGGRESSIVA” – Per il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, in visita in Tagikistan, “l’Ue si è trasformata da una piattaforma economica costruttiva in un attore aggressivo e militante che ha dichiarato le proprie ambizioni ben oltre il continente europeo”. Lavrov ha anche espresso “forti dubbi” sul fatto che “il desiderio da parte di Kiev” di entrare nell’Ue “sia innocuo”.

ORE 10:30 – KIEV: 26.900 MILITARI RUSSI MORTI – Secondo le forze militari ucraine sono stati uccisi finora 26.900 soldati russi in Ucraina. Il Cremlino avrebbe perso anche 1.205 carri armati, 2.900 veicoli corazzati, 542 sistemi di artiglieria, 193 lanciarazzi multipli, 88 sistemi di difesa aerea, 2.042 auto e autocisterne, 95 missili da crociera, 13 navi, 200 aerei, 162 elicotteri e 41 unità di equipaggiamento speciale.

ORE 10:20 – BORRELL: “DA UE ALTRI 500 MILIONI PER ARMI PESANTI” – “L’Ue darà un contributo ulteriore di 500 milioni di euro all’Ucraina per finanziare l’acquisto di armi”, ha annunciato l’Alto Commissario per la politica estera UE Josep Borrell al G7 con l’Unione che contribuirà così con due miliardi di euro per “tank, munizioni, blindati, artiglieria pesante, tutto quello che serve per combattere questa guerra”.

ORE 10:00 – MOSCA SI RITIRA DA KHARKIV – I soldati russi si stanno ritirando dai dintorni di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina. Lo confermano i cronisti del New York Times raccontando della seconda maggior battuta di arresto russa dal ritiro di Kiev del mese scorso. Le truppe saranno probabilmente re-indirizzate verso sud-est, nei pressi di Izium, città a due ore da Kiev e alle porte del Donbass.

ORE 9:45 – MOSCA: MOLOTOV CONTRO DEPOSITO DI PETROLIO IN TRANSNISTRIA – Un deposito di petrolio in Transnistria, la regione della Moldavia al confine con l’Ucraina sotto controllo russo, è stato colpito la notte scorsa dal lancio di una bomba molotov che non ha avuto gravi conseguenze. Come ha fatto sapere il ministero dell’Interno della regione, in piena notte un’auto si è fermata davanti al deposito e l’uomo che ne è uscito ha tirato una molotov verso la struttura. Il fuoco divampato attorno all’edificio è stato subito spento. Poco dopo, altre due bombe molotov sono state lanciate contro un ufficio di arruolamento di soldati; anche in questo caso, i danni sono stati evitati. L’autore o gli autori degli attacchi sono ancora in fuga.

ORE 9:30 – PARIGI: “G7 UNITO IN SOSTEGNO A KIEV” – “Il G7 è unito nel sostegno all’Ucraina fino alla vittoria nella guerra contro la Russia. Aprendo la seconda giornata del G7, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha assicurato che che c’è una “salda unione” nella volontà di “continuare a sostenere la lotta dell’Ucraina fino alla vittoria”.

ORE 7:30 – TRUSS AL G7: “PUTIN SI STA UMILIANDO” – La ministra degli Esteri britannica Liz Truss ha dichiarato ai colleghi del G7 che “Putin si sta umiliando sulla scena mondiale. Dobbiamo assicurarci che affronti una sconfitta in Ucraina che gli neghi qualsiasi beneficio e che, in ultima analisi, limiti ulteriori aggressioni” e che “per aiutare l’Ucraina dobbiamo fare di più. La migliore sicurezza a lungo termine per l’Ucraina deriverà dalla sua capacità di difendersi da sola: ciò significa fornirle un percorso chiaro per ottenere equipaggiamenti di standard Nato”.

ORE 7:15 – MOSCA: “OCCIDENTE PRONTO A TUTTO PER STRANGOLARE LA RUSSIA” – Dalla Missione permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra le accuse all’Occidente riportate dalla Tass: “Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo”. Il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha votato a larga maggioranza a favore dell’apertura di un’inchiesta sulle presunte gravi violazioni commesse dalle forze russe in Ucraina contribuendo così a rafforzare la pressione diplomatica su Mosca. Il Consiglio ha approvato con 33 voti favorevoli a 2 lavviio di un’indagine sulle presunte violazioni commesse tra Kiev, Chernihiv, Kharkiv e Sumy.

ORE 6:45 – GAS: DEPOSITO GAZPROM VUOTO, AUSTRIA MINACCIA CONFISCA – Se Gazprom non riempirà di gas l’impianto di stoccaggio di Salisburgo, l’Austria è pronta a confiscarlo e a metterlo a disposizione di altri fornitori. Lo scrive la Ukrainska Pravda citando il cancelliere austriaco Karl Negammer in un’intervista alla Kronen Zeitung ripresa da European Truth. “Ci assicureremo che se la Gazprom russa non riempirà il nostro più grande deposito, glielo prenderemo e lo consegneremo ad altri fornitori”, ha affermato. Kronen Zeitung chiarisce che si tratta del deposito di Haidach vicino a Salisburgo, il più grande dell’Austria e il secondo dell’Europa centrale. Secondo il giornale, il deposito sarebbe attualmente vuoto.

ORE 2:30 – VERESHCHUK: “EVACUAZIONE AZOVSTAL INIZIERA’ CON I FERITI GRAVI” – Esponenti della Croce Rossa e delle Nazioni Unite si incontreranno con rappresentanti russi per negoziare l’evacuazione dei soldati ucraini da Azovstal. Lo ha detto la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk spiegando che “idealmente la missione di salvataggio avrà diverse fasi, a partire dall’evacuazione dei feriti gravi”.

ORE 1:00 – ZELENSKY: “CENTINAIA DI OSPEDALI COLPITI” – “Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina le truppe russe hanno distrutto 570 strutture sanitarie e 101 ospedali, è una cosa senza senso, una barbarie”. Queste le parole del presidente Zelensky nel suo videomessaggio alla nazione diffuso in serata. “Ricostruiremo tutti gli ospedali distrutti dagli occupanti, tutte le scuole, tutte le università che hanno bombardato, tutte le case, i ponti, le aziende” ha assicurato.

ORE 00:45 – MARIUPOL: AMPIEZZA FOSSE COMUNI QUASI RADDOPPIATE – Le immagini satellitari mostrano l’espansione delle fosse comuni vicino a Mariupol. Il satellite Planet Labs ha registrato cambiamenti in due villaggi dell’Oblast di Donetsk, a nord-ovest di Mariupol: lo sostiene il progetto investigativo Schemes di Radio Free Europe/Radio Liberty. La fossa comune nel cimitero di Stariy Krym è quasi raddoppiata in due settimane e ha raggiunto i 340 metri. Secondo l’amministrazione comunale di Mariupol, le tombe stanno crescendo a causa delle centinaia di civili uccisi dalle truppe russe.

ORE 00:30 – USA: “NATO È ALLEANZA DIFENSIVA, ALLARGAMENTO NON È UNA MINACCIA” – La Nato è un’alleanza “difensiva e non offensiva”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, replicando alle parole di Mosca che, commentando la candidatura della Finlandia a entrare nell’Alleanza atlantica, aveva parlato di decisione minacciosa. Nell’espansione dell’Alleanza atlantica, ha spiegato Psaki, “non deve essere vista alcuna intenzione aggressiva”.

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